Se
l’imprenditore è colui esercita un’attività
sul mercato dei beni o dei servizi atta a conseguire a volte con
serenità ed a volte con ansia, una finalità economica,
questi NON è Domenico Musso.
Se
l’imprenditore è invece colui che, credendo molto
in sé stesso e contando soprattutto sulle proprie prestazioni
di lavoro, opera all’interno di una pluralità di
persone avendo come obiettivo non solo il lucro ma più
di ogni altra cosa l’onestà intellettuale e l’ambizione
di aver raggiunto il livello massimo nella qualità dei
beni o dei servizi prodotti, allora questi E’ Domenico Musso.
Stiamo
parlando di un personaggio self-made-man, di una bella storia
che appassionerebbe ancora nelle buone famiglie i ragazzi di oggi.
Sì
perché ancora oggi è possibile, finita la scuola,
iniziare con umiltà ad esercitare i primi mestieri, come
ha fatto il nostro Domenico facendo il garzone di panetteria,
e contemporaneamente sognare
un futuro brillante magari unendo alla manualità del lavoro
quotidiano quella fantasia e quell’intelligenza che distinguono,
nel percorso di ognuno di noi, gli uomini di successo da quelli
che non sono mai riusciti a varcare l’area delle persone
sconosciute.
E
Domenico, per raggiungere questi importanti traguardi che abbiamo
citato, è ormai una persona conosciuta, anche perché,
nel suo lungo tragitto professionale, ha avuto sia la fantasia
che l’intelligenza di trovarsi un alleato molto affidabile:
LA NOCCIOLA DEL PIEMONTE I.G.P..
In
effetti Lui la chiama ancora la “Tonda e gentile delle Langhe”
.
E’ noto infatti che, anche dopo il riconoscimento della
“denominazione di origine protetta” assegnata a questo
meraviglioso frutto prodotto in Piemonte, tra le varie sottozone
produttrici di nocciole, la qualità che più di ogni
altra fornisce i maggiori pregi di sapore e di profumo è
per l’appunto quella prodotta nelle Langhe.
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